Chi è l'eroe di piazza Tahrir, uomo dell'anno

Il settimanale Time, come ogni anno, ha scelto i personaggi più influenti del pianeta. Non ha vinto né il presidente americano, né quello cinese, ma Wael Ghonim, un blogger egiziano, già impiegato di Google, che dietro gli occhiali squadrati e il sorriso incerto è stato uno dei principali artefici del movimento che ha riempito le piazze del Cairo e che ha fatto cadere il regime dell’ex presidente, Hosni Mubarak.
Ghonim, naturalmente, non è il più influente uomo dell’anno: è stato scelto perché rappresenta la giovane generazione che sfrutta i social network (in primis Facebook e Twitter) “per ridare speranza all’Egitto”, come ha scritto Mohammed ElBaradei, il candidato alla presidenza egiziana di cui Ghomim è sostenitore.
Nato il 23 Dicembre 1980, Ghonim è nativo proprio del Cairo, la città che trent’anni dopo avrebbe aiutato a cambiare. Dopo gli studi d’informatica, ha lavorato in varie compagnie ed è approdato a Google dove velocemente è arrivato alla posizione di manager del marketing. Nel tempo libero faceva l’attivista antiregime, efu lui l'artefice della pagina Facebook “Siamo tutti Khaled Saeed” in onore del giovane egiziano che, il 6 giugno del 2010, è stato arrestato in un internet caffè con l’accusa di “attività sovversive” – alcune ore dopo, il suo cadavere fu trovato martorizzato in una strada isolata di Alessandria.